La Villa medicea La Petraia vista di fronte dal giardino: la facciata color sabbia con la torre e l'orologio, una fontana a due vasche e una scalinata in pietra tra siepi e piante di agrumi, sotto un cielo azzurro
La Villa medicea La Petraia vista di fronte dal giardino: la facciata color sabbia con la torre e l'orologio, una fontana a due vasche e una scalinata in pietra tra siepi e piante di agrumi, sotto un cielo azzurro. Foto: Sailko · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Firenze non è solo musei, chiese e palazzi. Nei dintorni della città i Medici costruirono, tra Quattrocento e Seicento, una rete di ville di campagna con giardini spettacolari, luoghi di svago, di caccia e di rappresentanza. Nel 2013 dodici ville e due giardini medicei della Toscana sono stati iscritti nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO. Alcuni si raggiungono facilmente da Via del Castellaccio e sono perfetti per una mezza giornata diversa, all'aria aperta e lontano dalle code del centro.

Perché le ville medicee sono speciali

Le ville medicee hanno inventato un modo nuovo di abitare la campagna: non più castelli fortificati, ma residenze aperte sul paesaggio, circondate da giardini geometrici, fontane, grotte e collezioni di piante rare. Il modello del giardino all'italiana nato qui è stato imitato in tutta Europa. Visitarle significa capire un'altra faccia della Firenze medicea, quella del tempo libero, della natura addomesticata e dello stupore.

Il giardino della Villa di Castello

A nord-ovest della città, ai piedi del Monte Morello, si trova la Villa medicea di Castello. L'edificio ospita oggi l'Accademia della Crusca e si visita solo in occasioni particolari, ma il giardino è un museo statale aperto al pubblico. Progettato da Niccolò Tribolo per Cosimo I, è considerato il prototipo del giardino all'italiana. Da non perdere:

  • la Grotta degli Animali, con vasche di marmo sormontate da sculture di animali e una volta decorata da mosaici di ciottoli e conchiglie;
  • la fontana di Ercole e Anteo, con il gruppo in bronzo al centro del giardino;
  • la statua dell'Appennino di Bartolomeo Ammannati, un vecchio che si stringe nelle spalle per il freddo;
  • la straordinaria collezione di agrumi in vaso, con circa cinquecento piante, tra le più importanti al mondo.

Una curiosità che piace sempre ai nostri ospiti: la Primavera e la Nascita di Venere di Botticelli, oggi agli Uffizi, nel Cinquecento si trovavano proprio in questa villa, allora di un ramo della famiglia Medici.

La Villa La Petraia

Poco sopra Castello, sulle pendici del Monte Morello, sorge la Villa La Petraia, riconoscibile da lontano per la sua torre. Passò ai Medici con Cosimo I, che la donò al figlio Ferdinando; divenuto granduca, Ferdinando la trasformò in una residenza principesca. Il cortile interno è decorato dagli affreschi dei Fasti medicei del Volterrano e, nell'Ottocento, fu coperto da una struttura in ferro e vetro, quando la villa divenne residenza di Vittorio Emanuele II.

All'esterno il giardino scende in tre grandi terrazze verso la pianura, con la fontana della Fiorenza, la cui statua in bronzo è attribuita al Giambologna, e un parco romantico all'inglese nella parte alta. Dal piano delle terrazze lo sguardo spazia sulla piana fino alla città: portatevi qualcosa da bere e prendetevi il tempo per sedervi.

Castello e Petraia sono vicinissime: si visitano bene insieme in una mattinata o in un pomeriggio.

La Villa di Poggio a Caiano

Più lontano, verso Prato, c'è la Villa medicea di Poggio a Caiano, voluta da Lorenzo il Magnifico e progettata da Giuliano da Sangallo. È uno dei modelli della villa rinascimentale: il loggiato con il frontone classico al piano nobile è diventato un riferimento per l'architettura delle ville. All'interno si ammirano il grande salone affrescato, con la lunetta di Vertumno e Pomona del Pontormo, e il Museo della Natura Morta. La villa è legata anche a una storia misteriosa: qui morirono, quasi insieme, nell'ottobre del 1587, il granduca Francesco I e Bianca Cappello. Per arrivarci serve un mezzo: informatevi sui collegamenti pubblici o valutate un'auto a noleggio, ricordando che va presa e restituita fuori dalla ZTL.

E in città: il Giardino di Boboli

Tra i siti UNESCO medicei c'è anche il Giardino di Boboli, alle spalle di Palazzo Pitti, a circa 1,6 km da casa: è il giardino mediceo più facile da raggiungere, a piedi in una ventina di minuti. Fa parte delle Gallerie degli Uffizi, quindi biglietti e prenotazioni si gestiscono sul loro sito ufficiale.

Consigli pratici

  • Le ville sono musei statali con giorni e orari di apertura che cambiano con le stagioni: verificate sempre sui siti ufficiali prima di partire.
  • Primavera e inizio autunno sono i momenti migliori per i giardini, con fioriture e luce morbida.
  • Scarpe comode: i vialetti sono in ghiaia e i giardini si sviluppano su terrazze in salita.

Rientrare la sera a Duomo studio, nel cuore del centro, dopo una giornata tra fontane e limonaie, ha il suo fascino: una doccia nel bagno moderno, un caffè preparato nella cucina attrezzata e poi due passi fino alla Santissima Annunziata, a circa 150 m da casa, per chiudere la giornata.

Il quartiere di casa

Via del Castellaccio è una delle vie più autentiche del centro storico, a pochi passi da Piazza della Santissima Annunziata.