Dettaglio in marmo bianco sulla sommità della Cupola del Brunelleschi: un arco con una grande conchiglia scolpita e due rosoni a forma di fiore, visto dal basso contro un cielo azzurro intenso
Dettaglio in marmo bianco sulla sommità della Cupola del Brunelleschi: un arco con una grande conchiglia scolpita e due rosoni a forma di fiore, visto dal basso contro un cielo azzurro intenso. Foto: Mentnafunangann · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da Via del Castellaccio a Piazza del Duomo ci sono circa 600 metri, una decina di minuti a piedi: la Cupola è la vicina di casa più famosa che si possa desiderare. Salirci, e magari salire anche sul Campanile di Giotto, è una delle esperienze che i nostri ospiti ricordano di più. Serve però un minimo di organizzazione, perché si tratta di salite vere, a piedi, su scale strette. Ecco quello che consigliamo.

La Cupola del Brunelleschi

La cupola di Santa Maria del Fiore fu costruita da Filippo Brunelleschi tra il 1420 e il 1436; la lanterna che la corona fu completata nel 1461. Il segreto della sua costruzione sta nelle due calotte, una interna e una esterna: nello spazio tra le due corre la scala che ancora oggi permette di arrivare in cima, la stessa che usavano gli operai senza bisogno di impalcature esterne.

Durante la salita si passa vicino agli affreschi del Giudizio Universale, iniziati da Giorgio Vasari nel 1572 e completati da Federico Zuccari entro il 1579: una delle superfici dipinte più grandi al mondo, che da vicino rivela dimensioni sorprendenti. Poi gli ultimi tratti, sempre più inclinati, e infine la terrazza ai piedi della lanterna, con tutta Firenze ai vostri piedi.

Quanti gradini e quanta fatica

I gradini sono oltre 460, senza ascensore, con passaggi stretti e in alcuni punti molto ripidi. Non è una salita difficile per chi ha un po' di allenamento, ma è sconsigliata a chi soffre di vertigini o si sente a disagio negli spazi chiusi. Indossate scarpe comode e portate poco: zaini grandi e borse ingombranti rendono tutto più faticoso.

Il Campanile di Giotto

Accanto alla cattedrale si alza il Campanile, alto circa 85 metri. I lavori furono avviati da Giotto nel 1334; dopo la sua morte proseguirono con Andrea Pisano e furono conclusi da Francesco Talenti nel 1359. Il rivestimento alterna marmi bianchi, verdi e rossi, lo stesso gioco di colori della cattedrale. I rilievi esagonali e a losanga della base che vedete oggi sono copie: gli originali sono conservati nel Museo dell'Opera del Duomo.

I gradini sono oltre 400, ma la salita è divisa in piani con terrazze intermedie dove riprendere fiato, e questo la rende più graduale. Il vantaggio rispetto alla Cupola? Dall'alto del Campanile la Cupola si vede di fronte, vicinissima: è la vista che molti preferiscono per le fotografie. Se avete energie per una sola salita, scegliete in base a questo: dalla Cupola si guarda la città, dal Campanile si guarda la Cupola.

Il Battistero e il Museo dell'Opera

Il Battistero di San Giovanni, di fronte alla facciata della cattedrale, è famoso per le sue porte di bronzo: quella sud di Andrea Pisano e le due di Lorenzo Ghiberti, tra cui la Porta del Paradiso. All'esterno ci sono copie; gli originali sono nel Museo dell'Opera del Duomo, a circa 400 metri da casa.

Il museo, ampliato e riallestito nel 2015, è secondo noi una delle visite più sottovalutate di Firenze. Conserva la Pietà che Michelangelo scolpì pensando alla propria tomba, la Maddalena in legno di Donatello, le due cantorie di Donatello e di Luca della Robbia e molte sculture provenienti dal Campanile. È un ottimo modo per capire la cattedrale prima o dopo le salite. Sotto la cattedrale si possono vedere anche i resti dell'antica chiesa di Santa Reparata.

Prenotazione e consigli pratici

  • La salita alla Cupola richiede la prenotazione di giorno e orario: fatela con anticipo, soprattutto in alta stagione, sul sito ufficiale dell'Opera di Santa Maria del Fiore.
  • Anche per il Campanile e gli altri monumenti verificate sul sito ufficiale le modalità di accesso, gli orari e le tariffe aggiornate.
  • Le prime fasce del mattino sono di solito più tranquille e meno calde.
  • Evitate di fare le due salite una dopo l'altra: lasciate passare qualche ora, o fatele in giorni diversi.
  • Ricordate che la cattedrale è un luogo di culto: abbigliamento adeguato, spalle coperte.

Dopo la salita, a casa in pochi minuti

Uno dei vantaggi di dormire a Duomo studio è proprio questo: potete prenotare la prima fascia del mattino senza levatacce, e dopo la fatica tornare a riposare in una decina di minuti. Ad attendervi un monolocale di 35 mq in un palazzo d'epoca, con aria condizionata, letto matrimoniale e una cucina attrezzata con macchina del caffè. Le scale, del resto, ormai non vi faranno più paura: il secondo piano senza ascensore, dopo la Cupola, è una passeggiata.

Una base a piedi nel centro di Firenze

Un monolocale di 35 mq in Via del Castellaccio, tra il Duomo e la Santissima Annunziata: le principali attrazioni si raggiungono a piedi, senza mezzi.