Il cortile del Bargello a Firenze visto da sotto un arco in ombra: porticato con colonne in pietra, loggia al primo piano, pareti ricoperte di stemmi scolpiti, un pozzo ottagonale al centro e una scala esterna in pietra sulla destra
Il cortile del Bargello a Firenze visto da sotto un arco in ombra: porticato con colonne in pietra, loggia al primo piano, pareti ricoperte di stemmi scolpiti, un pozzo ottagonale al centro e una scala esterna in pietra sulla destra. Foto: Francesco Bini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Firenze ha musei celebri che richiedono prenotazioni e pazienza, ma ne ha anche altri, splendidi, dove si entra con più calma e si guardano le opere senza fretta. La fortuna di Via del Castellaccio è che alcuni dei migliori sono proprio dietro l'angolo. Quando i nostri ospiti ci chiedono come riempire un pomeriggio, o come evitare le file più lunghe, consigliamo questi quattro. Per tutti vale la stessa regola: verificate orari, giorni di chiusura e tariffe sui siti ufficiali prima di uscire.

Museo degli Innocenti: il museo sotto casa

A circa 150 metri da casa, in Piazza della Santissima Annunziata, lo Spedale degli Innocenti è il primo grande edificio del Rinascimento, progettato da Filippo Brunelleschi a partire dal 1419 come ospedale per i bambini abbandonati, tra i primi del suo genere in Europa. Il Museo degli Innocenti, inaugurato nel 2016, racconta la storia dell'istituzione, l'architettura e le opere d'arte raccolte nei secoli.

Tra i capolavori ci sono l'Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio, una Madonna con Bambino di Botticelli e le terrecotte invetriate di Luca della Robbia. Ma la parte che commuove di più è un'altra: i piccoli segni di riconoscimento che le madri lasciavano insieme ai neonati, sperando un giorno di poterli ritrovare. È un museo che parla di arte e, insieme, di vite vere.

Museo di San Marco: il convento del Beato Angelico

A circa 500 metri da casa, pochi minuti a piedi, c'è il Museo di San Marco, ospitato nell'antico convento domenicano. Fu Cosimo de' Medici a finanziarne la ricostruzione, affidata a Michelozzo, che vi lavorò tra il 1439 e il 1444 creando due chiostri luminosi e una celebre biblioteca a tre navate.

Il vero protagonista, però, è Beato Angelico, frate e pittore che qui visse e lavorò. Salendo la scala verso il primo piano ci si trova di fronte alla sua Annunciazione, una delle immagini più delicate di tutto il Quattrocento. Lungo i corridoi si aprono le celle dei frati, ognuna affrescata con una scena della vita di Cristo, pensata per la meditazione. Nel museo si trovano anche la Pala di San Marco, il Tabernacolo dei Linaioli e il Cenacolo di Domenico Ghirlandaio. È uno dei luoghi più silenziosi della città, ideale per una coppia che vuole prendersi il proprio tempo.

Palazzo Medici Riccardi e la Cappella dei Magi

A circa 550 metri da casa sorge Palazzo Medici Riccardi, il palazzo di famiglia che Cosimo il Vecchio fece costruire su progetto di Michelozzo. Il gioiello del palazzo è una stanza piccolissima: la Cappella dei Magi, affrescata da Benozzo Gozzoli nel 1459.

Le pareti sono interamente occupate dal corteo dei Magi che attraversa un paesaggio fiabesco, ricco di cavalli, cacciatori, animali esotici e dettagli dorati. Nel corteo, secondo la tradizione, sono ritratti membri della famiglia Medici, tra cui il giovane Lorenzo, il futuro Magnifico, il padre Piero e il nonno Cosimo. Proprio perché è così piccola, l'accesso alla cappella può essere contingentato: informatevi sul sito ufficiale prima della visita.

Il Bargello: la scultura del Rinascimento

A circa 800 metri da casa, una decina di minuti a piedi, il Museo nazionale del Bargello occupa un severo palazzo medievale che fu residenza del podestà e poi, per secoli, carcere della città. Divenne museo nel 1865, e oggi custodisce una delle più importanti collezioni di scultura rinascimentale al mondo.

  • Il David in bronzo di Donatello, insieme al suo San Giorgio proveniente da Orsanmichele e al Marzocco, il leone simbolo di Firenze.
  • Il Bacco giovanile di Michelangelo e il Tondo Pitti.
  • Il Mercurio di Giambologna.
  • Le due formelle con il Sacrificio di Isacco presentate da Ghiberti e Brunelleschi al concorso del 1401 per la porta del Battistero.

Prima ancora delle sale, merita il cortile, con il porticato, il pozzo, la scala in pietra e le pareti coperte di stemmi: uno degli angoli medievali più suggestivi di Firenze.

Tornare a casa tra un museo e l'altro

Con questi musei a pochi minuti, potete organizzare le giornate con calma, rientrando a Duomo studio per una pausa a metà pomeriggio. Il monolocale, al secondo piano di un palazzo d'epoca, ha aria condizionata, Wi-Fi e una cucina attrezzata con macchina del caffè: il posto giusto per riposare gli occhi tra un capolavoro e l'altro.

Una base a piedi nel centro di Firenze

Un monolocale di 35 mq in Via del Castellaccio, tra il Duomo e la Santissima Annunziata: le principali attrazioni si raggiungono a piedi, senza mezzi.