Il Giardino dell'Iris a Firenze in fioritura: aiuole di iris viola, bianchi, gialli e rosa tra gli ulivi, con alcuni visitatori di spalle seduti su una panchina verde
Il Giardino dell'Iris a Firenze in fioritura: aiuole di iris viola, bianchi, gialli e rosa tra gli ulivi, con alcuni visitatori di spalle seduti su una panchina verde. Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

C'è un momento dell'anno in cui Firenze sembra respirare più a fondo: è la primavera, quando le giornate si allungano, l'aria si fa tiepida e i giardini sulle colline dell'Oltrarno esplodono di colori. È la stagione che consigliamo più volentieri alle coppie, perché unisce il piacere di camminare all'aperto alla possibilità di godersi musei, piazze e concerti. Ecco come la viviamo noi, partendo a piedi da Via del Castellaccio.

Il Giardino dell'Iris: il fiore di Firenze

Forse non tutti sanno che il giglio dello stemma di Firenze è in realtà un iris, simbolo della città fin dal Medioevo. Non stupisce quindi che proprio qui esista un giardino interamente dedicato a questo fiore. Il Giardino dell'Iris si trova appena sotto il Piazzale Michelangelo, sul pendio panoramico che scende verso l'Arno, tra gli ulivi.

Nacque negli anni Cinquanta del Novecento per ospitare il Premio Firenze, un concorso internazionale dedicato alle nuove varietà di iris che si svolge ancora oggi. Vi si coltivano moltissime varietà provenienti da tutto il mondo, in un'esplosione di viola, bianco, giallo, rosa e azzurro. Il giardino apre al pubblico solo per poche settimane all'anno, durante la fioritura, tra la fine di aprile e maggio: date e orari cambiano ogni anno, quindi vi consigliamo di verificarli sul sito della Società Italiana dell'Iris prima di salire.

Il Giardino delle Rose, a due passi dal Piazzale

Dall'altra parte del Piazzale Michelangelo, lungo Viale Poggi, si apre il Giardino delle Rose. Fu voluto nell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Poggi, lo stesso del Piazzale, ed è disposto a terrazze su circa un ettaro di collina con una splendida vista sulla città. Ospita centinaia di specie e varietà di rose, un piccolo giardino giapponese donato dalla città gemellata di Kyoto e una serie di sculture in bronzo dell'artista belga Jean-Michel Folon, sparse tra le aiuole.

Il periodo migliore per vederlo è da fine aprile a giugno, quando le rose sono nel pieno della fioritura. È un luogo perfetto per una pausa: ci si siede sull'erba, si guarda Firenze dall'alto e si dimentica per un po' la folla del centro. Il Piazzale è a circa 2,3 km da casa: si sale a piedi attraversando l'Arno e percorrendo le rampe, una bella camminata di circa mezz'ora, oppure si sceglie un taxi per la salita e si torna giù a piedi.

Boboli in fiore

Il Giardino di Boboli, alle spalle di Palazzo Pitti, a circa 1,6 km da Duomo studio, è il grande giardino all'italiana dei Medici: viali alberati, statue, fontane, grotte e scorci sulla città. In primavera il verde è al suo massimo e le passeggiate tra le siepi diventano particolarmente piacevoli. Il biglietto si acquista anche online sul sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi, di cui Boboli fa parte: vi consigliamo di verificare orari e modalità d'ingresso prima di andare e di indossare scarpe comode, perché i viali sono in salita.

Il Maggio Musicale Fiorentino

La primavera fiorentina ha anche una colonna sonora. Il Maggio Musicale Fiorentino, fondato nel 1933, è il più antico festival musicale d'Italia e tra i più antichi d'Europa. Ogni anno, tra la primavera e l'inizio dell'estate, propone opere, concerti sinfonici e balletti, con una sede principale nel moderno Teatro del Maggio. Il programma cambia di edizione in edizione: consultate il sito ufficiale del teatro per date, titoli e biglietti, e prenotate con anticipo se c'è uno spettacolo che vi interessa.

I consigli per una primavera senza code

  • Prenotate in anticipo: la primavera, con Pasqua e i ponti di aprile e maggio, è uno dei periodi più affollati dell'anno.
  • Uscite presto: la mattina i giardini sono più tranquilli e la luce è più morbida.
  • Vestitevi a strati: le giornate sono tiepide, ma la sera può rinfrescare e qualche acquazzone primaverile è sempre possibile.
  • Alternate: un museo al mattino, un giardino nel pomeriggio, un tramonto dal Piazzale alla sera.

Tornare a casa, tra il Duomo e la Santissima Annunziata

Dopo una giornata tra fiori e colline, è bello rientrare in centro. Duomo studio, in Via del Castellaccio, è un monolocale di 35 mq al secondo piano di un palazzo d'epoca, luminoso grazie alle sue due finestre: in primavera si aprono volentieri per far entrare l'aria tiepida della sera. Con la cucina attrezzata potete preparare una cena semplice, e la mattina dopo ripartire a piedi verso il prossimo giardino.

In ogni stagione, la stessa accoglienza

Aria condizionata per le giornate più calde, cuscini e coperte extra su richiesta: un monolocale luminoso per coppie e viaggiatori singoli.